Vesak 2024 a Torino

Nelle giornate del 1 e 2 giugno 2024 a Torino si è tenuto un Vesak organizzato dai centri U.B.I. del Piemonte1.

Dopo il Vesak nazionale del 20222 siamo tornati a fare un Vesak presso l’ex cimitero di San Pietro in Vincoli, con la collaborazione degli amici di LabPerm.

Come sempre la preparazione dell’evento ci ha coinvolto in maniera attiva con ramazze e sacchi neri ma anche con il Il profumo del caffè che riempiva l’aria e ristorava funamboli, bodhisattva, falegnami, pirati, spazzini; impegnati nei lavori. 

Sabato, alle 15:00, eravamo pronti ad accogliere gli ospiti che partecipavano agli eventi in programma.

Il pomeriggio è iniziato con un incontro dove è stato possibile partecipare ad una introduzione alla meditazione per le varie tradizioni buddhiste presenti sul territorio piemontese; per l’occasione abbiamo avuto l’onore di avere il ven. Lama Paljin Rinpoche, il ven. Sciartrül Rinpoche e Lucio Yushin Morra3

Alle 17:00 si è tenuta la conferenza “Violenza che genera sofferenza; sofferenza che genera violenza”, che ha riscosso grande interesse tra il pubblico che ha partecipato in modo sentito con molte domande e spunti di riflessione condivisi anche una certa commozione.

Durante la giornata i visitatori hanno potuto cimentarsi nella pratice del sumi-e guidati da i praticanti dell’associazione zen Bodai Dojo di Alba

Alla sera un reading di testi tratti dai sutra su Nascita, Illuminazione, Morte di Buddha Shakyamuni con Francesco Puleo e Domenico Castaldo intervallate da brani per shakuhachi, eseguiti da Giorgio Pinna.

La domenica è stata dedicata alle cerimonie dei riti Vajrayana e Zen che si sono concluse con la dissoluzione del mandala mentre La soprano Maria Rosa Bersanetti ha cantato il Mantra “Om Muni Muni Maha Muni Shakyamuni Soha” su un’aria di Haendel e la preghiera “Saraswaty” su musica di Nico Girasole.

La mattina si è conclusa con la recitazione collettiva della preghiera per la pace:

L’odio è un fuoco che brucia in ogni anima e può essere temperato solo dalla compassione. Ma dove trovare la compassione? Non la si vende certo al supermercato. Se così fosse, basterebbe portarla a casa per risolvere con grande facilità tutti i problemi legati all’odio e alla violenza che ci sono al mondo; invece possiamo produrla solo nel nostro cuore, con la pratica personale. In questi giorni il mondo brucia di paura, odio e sofferenza. Rispondere alla violenza con la violenza può portare solo ulteriore violenza, ingiustizia e sofferenza, agli altri ma anche a noi stessi. Lo sappiamo, questa saggezza è in ognuno di noi; respirando a fondo possiamo toccare questo seme di saggezza che abbiamo dentro. Siamo certi che se l’energia della saggezza e della compassione insita in ogni essere umano potesse essere alimentata anche solo per una settimana, il livello di rabbia e di odio nel mondo si ridurrebbe. Cerchiamo tutti noi di praticare calmando la mente e concentrandola, innaffiando i semi della saggezza e della compassione che sono già dentro di noi e imparando l’arte del consumo consapevole. Se ci riusciremo, questo creerà una vera e propria rivoluzione pacifica, l’unico genere di rivoluzione che può aiutarci ad uscire da questa difficile situazione. Il Buddha ha detto: “Nulla può sopravvivere senza nutrimento” E’ una verità molto semplice e molto profonda. L’amore e l’odio sono entrambi vivi: se non alimentiamo il nostro amore, morirà; se tagliamo le fonti di nutrimento della nostra violenza, essa morirà. Se vogliamo che il nostro amore duri nel tempo, lo dobbiamo alimentare ogni giorno. L’amore non può vivere senza cibo! Ma anche l’odio, se non lo nutriamo, morirà. L’odio e la sofferenza crescono ogni giorno di più perché li alimentiamo, dando loro altro cibo. La via di uscita dalla sofferenza è la consapevolezza di ciò che consumiamo, non solo per noi stessi, ma per il mondo intero. Se sapremo innaffiare in noi i semi della saggezza e della compassione, quei semi diventeranno una potente fonte di energia che ci aiuterà a perdonare chi ci ha fatto del male. Questo darà sollievo sia alla nostra nazione sia al resto del mondo. Gli esseri umani sono in grado di mettere in atto questo genere di saggezza e compassione. Per la forza di qualsiasi radice virtuosa vi sia nel mondo e nell’universo e per mezzo del potere della più pura intenzione di praticare il bene a beneficio di tutti, preghiamo affinché possano l’altruismo e la compassione sorgere spontaneamente nella mente di ciascuno e che tutti gli uomini e le donne possano vivere liberi/e e felici ed essere colmi d’amore gli uni per gli altri.

Infine, dopo il rinfresco, si sono chiuse le porte su questa edizione del Vesak, restano le fotografie e le mani giunte nei cuori. 

Fotografie di Stefano Bonafè.


  1. Qui trovate il programma completo ↩︎
  2. https://unionebuddhistaitaliana.it/news/vesak-2022-il-programma/ ↩︎
  3. Qui trovate l’elenco completo dei centri U.B.I sul territorio nazionale https://unionebuddhistaitaliana.it/centri/elenco-completo/ ↩︎