Vesak 2024 a Lonato

Lonato(BS) 25-26 maggio Vesak nazionale

il Vesak nazionale organizzato da U.B.I. Quest’anno si è svolto a Lonato (BS) alla rocca medievale affacciata sul lago di Garda.

Location suggestiva e logistica impeccabile hanno fatto sì che questi due giorni trascorressero nel modo migliore.

Il sabato si sono tenuti incontri dedicati ad approfondire diversi aspetti cruciali del dharma in azione dal creare contesti di cura, alle relazioni ecologiche, accanto a iniziative di tipo culturale.

Nei 5 incontri ( qui il link al programma :https://unionebuddhistaitaliana.it/eventi-attivita/vesak-2024/ ) abbiamo avuto il piacere di ascoltare persone il cui minimo comune denominatore è stata la passione , si avvertiva davvero la testimonianza di un dharma in azione.

Ho apprezzato la freschezza della professoressa Francesca Tarocco raccontare dell’attuale situazione accademica italiana relativamente agli studi sul buddismo e fornire spunti di riflessione e testimonianze appassionate sull’interesse degli studenti, mentre del  professor Marcello Ghilardi mi ha colpito la chiarezza con la quale delineava linee di ipotetiche rotte da seguire per poter essere volano per una diffusione di cultura e sostegno ad una sempre più preparata diffusione del Dharma.

Nel secondo incontro l’intervento di Davide Quadrio, direttore del MAO – Museo d’Arte Orientale di Torino, ha evidenziato l’importanza del benessere e del coinvolgimento di tutto il personale del museo. Innovazioni come queste possono portare a risultati eccellenti. 

Molto affascinante anche il contributo del professore Filippo Lunardo sulla trasmissione della passione agli studenti. La sua prospettiva su come far vedere in profondità le antiche immagini tibetane o i testi cinesi è preziosa. 

Il pomeriggio, dopo un ottimo catering e un breve ma intenso scroscio di pioggia è proseguito con Silvia Francescon (Agenda Ecologia UBI) che moderava l’incontro tra Lucio Cavazzoni e Riccardo Moro ha toccato temi importanti. 

La descrizione dell’universo raccolto nei primi 30 centimetri di suolo e il racconto dell’intelligenza emotiva dei polpi sono stati particolarmente interessanti. 

Desta sempre un grande rammarico sentire il terribile stato di sfruttamento del nostro mare ( evidenziato anche nell’agenda 2030 ).

A seguire  l’approfondimento sull’accompagnamento alla morte da parte di Giada Lonati e Ferruccio de Bortoli, Moderati da Caterina Giavotto,  è stato delicato e professionale. La formazione degli operatori e la consapevolezza di questo inevitabile appuntamento sono essenziali. 

Nell’ultimo appuntamento abbiamo avuto modo di ascoltare gli aneddoti di due persone, Emanuele Basile e Francesco Gana,  che hanno fatto dell’editoria la loro vita, con spaccati di storia italiana, e abbiamo avuto un quadro realistico della situazione attuale delle pubblicazioni a tema.

Infine un commovente ricordo di Corrado Pensa raccontato con passione, ironia e commozione dalla moglie Neva Papachristou, che ha presentato un video con un momento di una lezione di Corrado.

La giornata si è conclusa dopo cena, mentre nel frattempo il meteo ci regala una bellissima serata limpida che ci permetteva di godere della vista del lago con un concerto rock dove nessuna canzone è stata scritta dopo il 1978; è stato il momento per tutti di lasciarsi trasportare dalla musica e abbiamo avuto il privilegio di ascoltare Filippo Scianna cantare con la band nei brani a chiusura del concerto.

La domenica è stata dedicata ai riti religiosi, si sono alternate cerimonie di diverse scuole  Nichiren, Theravada, Seon, Vajrayana e Zen. La suggestione di sentire i sutra della tradizione declinati nella prassi delle varie scuole ha per me sempre un fascino particolare.

Il suono delle campane, dei tamburi e il profumo dell’incenso hanno riempito l’aria di una bella mattina di sole; i colori dei diversi Kesa dei monaci sono stati l’arcobaleno dopo giorni di pioggia, in questa antica rocca, sogno e baluardo di antichi guerrieri, hanno oggi risuonato canti di pace.

Dopo le cerimonie la mattina si è conclusa con l’offerta del pasto ai monaci. 

Per noi è arrivato il momento dei saluti, per tutti questi due giorni sono stati un momento di incontro, occasione per creare o rinsaldare legami e gettare le basi per future collaborazioni tra centri.